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Andy Rubin e Android: non un abbandono volontario ma forse un allontanamento

Le spiegazioni ufficiali rilasciate dal Wall Street Journal basandosi su una mail dello stesso Andy Rubin non avevano aggiunto molto sui reali motivi che hanno spinto Andy a lasciare il progetto Android, una piattaforma che è praticamente cresciutà insieme a lui sin dal giorno in cui venne fondata la Open Handset Alliance nel lontano novembre 2007. La sensazione che comunque ci fossero delle motivazioni ulteriori non si è mai attenuata ed ora giungono interessanti dettagli sulla vicenda che ha determinato il passaggio di consegne tra Rubin e  Sundar Pichai.

Secondo nuove indiscrezioni, la scelta di abbandonare le redini dello sviluppo del sistema Android sembra sia stata decisamente poco amichevole da parte dello stesso Andy Rubin, spinto dall’attuale amministratore delegato Larry Page, a passare ad altri progetti e a lasciare così il posto. Ipotesi che ovviamente mancano di conferma, alle quali si sommano degli indizi che potrebbero avvalorare questa conclusione.

Una settimana prima che Google annunciasse le dimissioni di Rubin, quest’ultimo ha inspiegabilmente aumentato la propria attività sul suo profilo Facebook, modificando diverse informazioni importanti e cambiando l’immagine di copertina, oltre a diversificare la sua opinione circa l’importanza della piattaforma Android rispetto a quelle dell’azienda, quasi come una presa di posizione. Concidenze definite da molti un po’ troppo strane, ma che potrebbero contribuire a ricostruire le reali motivazioni che hanno portato Andy Rubin alla scelta di lasciare la guida del progetto Android.

pubblicato su hdblog

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